Il materiale informativo di Progetto Seno presenta il tumore al seno come la neoplasia più frequente del sesso femminile e richiama l’attenzione sul ruolo della prevenzione.
Secondo il testo del materiale, il tumore al seno colpisce ogni anno 500.000 donne in tutto il mondo. La sua frequenza è andata fortemente aumentando fino agli anni Ottanta, per poi rallentare successivamente.
Il dato viene accompagnato da un messaggio centrale: i tumori in fase iniziale hanno una guaribilità molto elevata. Per questo la diagnosi precoce viene indicata come fattore discriminante per la guarigione.
Diagnosi precoce: il punto centrale della prevenzione
La prevenzione viene descritta come l’unica strada percorribile che può dare il massimo della guaribilità. In questo contesto, il controllo periodico non è un gesto isolato, ma parte di un percorso continuativo.
Progetto Seno nasce proprio come programma personalizzato di prevenzione del tumore al seno, effettuato attraverso una serie di controlli clinici e strumentali periodici.
Fattori di rischio indicati nel materiale
Il percorso diventa particolarmente consigliabile quando sono presenti condizioni riconosciute come fattori di rischio. Nel materiale vengono citati:
- età compresa tra i 40 e i 60 anni;
- una o più parenti di primo grado con tumore al seno: madre, sorella, nonna;
- uso della pillola contraccettiva orale da più di 5 anni;
- terapia ormonale sostitutiva per la menopausa precoce;
- stimolazione ovarica ripetuta per infertilità;
- precedente biopsia del seno per iperplasia atipica.
Come si inserisce Progetto Seno
Il programma è rivolto alle donne dai 30 anni in su e ha durata di dodici mesi, rinnovabili. Comprende visite senologiche ed ecografie mammarie ripetute nel corso dell’anno.
La frequenza dei controlli viene stabilita in base al rischio di ammalarsi, calcolato sui fattori di rischio riconosciuti a livello internazionale. Sono previste almeno 2 visite specialistiche senologiche e 2 ecografie mammarie all’anno.
Nel Progetto Seno sono comprese eventuali visite ed ecografie non programmate, quando rese necessarie dal sopraggiungere di sintomi non preesistenti.
Chi cerca informazioni nell’area di Napoli e Caserta può usare i contatti del progetto per ricevere indicazioni sul percorso.
Autoesame e controlli periodici
Il materiale ricorda che l’autoesame non esclude i controlli senologici periodici; anzi, accresce l’efficacia della prevenzione. L’autopalpazione viene presentata come una tecnica semplice che aiuta a conoscere il proprio seno e a notare eventuali cambiamenti.